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Storie di sostenibilità:

Welfare

Migliorare il benessere dei dipendenti e delle loro famiglie

Il welfare aziendale sempre di più al centro delle politiche imprenditoriali

Il concetto di welfare aziendale è sempre più centrale nel mondo imprenditoriale del ventunesimo secolo. Nato in momenti diversi e con caratteristiche distinte da Paese a Paese, vive oggi un momento di grande sviluppo in tutta Europa e anche in altre parti del mondo. Sono sempre di più, infatti, le piccole, medie e grandi imprese che decidono di puntare sul benessere dei propri dipendenti e delle rispettive famiglie. Proprio per sostenere queste iniziative, Generali ha lanciato nel 2016 il Welfare Index Pmi che valuta il livello di welfare aziendale nelle Piccole e Medie Imprese italiane. Negli anni l’indice è passato ad analizzare un paniere sempre più vasto di Pmi dalle circa 2.140 del 2016 alle oltre 4.500 del 2019. Il tema del welfare aziendale vede a livello europeo diversi modelli che si possono sintetizzare in due grandi macro-categorie: “welfare a bassa incidenza”, presente anzitutto nei Paesi dell’Europa del Nord, dove l’assistenza dello Stato assorbe gran parte dei bisogni delle persone e delle famiglie; e un “welfare ad alta incidenza”. Le iniziative di welfare aziendale si sono moltiplicate con la pandemia di Covid-19 con molti esempi anche in Europa, in particolare in quei Paesi con sistemi ad “alta incidenza”. Proprio quest’ultima tipologia consente alle aziende di avere ancora margine di sviluppo per accogliere la crescente domanda dei dipendenti per assistenza sanitaria, formazione e sostegno alle famiglie. Tra gli esempi vi sono l’azienda belga Familiehulp, che da diversi anni propone un contratto di lavoro “co-genitoriale” per i suoi dipendenti divorziati con figli.  Il concetto è semplice, i genitori possono scegliere di lavorare meno ore la settimana quando i figli sono a casa e più ore la settimana quando sono con l’altro genitore. Oltre a questa disposizione, il contratto prevede soluzioni per le vacanze dei bambini. Familiehulp sta anche lavorando su altri due tipi di contratti: il contratto “giorno scolastico”, che allinea l’orario di lavoro con l’orario scolastico, e il contratto “anno scolastico”, che specifica che il dipendente lavorerà meno durante le vacanze. Sempre in Europa, un esempio di particolare interesse è quello della finlandese Helsinki Capital Partners, un asset manager che comprende capacità di investimento di prim’ordine, prezzi trasparenti e rispetto per i clienti. L’azienda è stata premiata per due anni consecutivi (2018 e 2019) come “Best for Workers” da B Lab, un’organizzazione indipendente senza scopo di lucro, grazie alle sue pratiche lavorative come opportunità di proprietà, una struttura retributiva piatta, lavoro flessibile e libertà di partecipare ai progetti della comunità #HCPSPIRIT.

In Italia, un esempio di iniziative messe in campo per il benessere dei dipendenti è quello di B + B International, software house fondata nel 1993 e rimasta operativa nello smart working per tutto il periodo dell’emergenza Covid. Durante il blocco, l’azienda ha regalato favole per bambini ai figli dei dipendenti. Inoltre, per consentire ai figli dei dipendenti di seguire l’apprendimento a distanza, è stato siglato un accordo con un negozio di computer per aiutare i genitori ad acquistare i supporti necessari.

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Evento: “SMEs: Drivers of Sustainable Economic Recovery and Growth in Europe”

Bruxelles, 28 settembre 2021, 17:30

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