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Too Good To Go

Tecnologia · Francia

L’APP francese che permette di ridurre lo spreco di cibo, risparmiare denaro e aiutare il pianeta.

Nata per “ispirare e responsabilizzare tutti a combattere insieme lo spreco alimentare”, Too Good To Go è la App co-fondata dal suo presidente, Lucie Basch, nel 2016. Oggi, Lucie – una dei “30 imprenditori sotto i 30 anni” riconosciuti da Forbes – ha trasformato la pratica app in una delle più grandi storie di successo nell’ambito delle iniziative anti-spreco, con un impatto significativo sull’industria agroalimentare.

In Francia più di 25 milioni di cesti della spesa sono andati a ruba tra i ben informati utenti della app che hanno scaricato Too Good To Go 9 milioni di volte per accedere a frutta (e verdura) di 18 mila partner commerciali. Resasi conto della sorprendente domanda per questo prodotto, Lucie Basch ha sviluppato l’offerta in 16 paesi, dando lavoro ad altre 1000 persone.

Il modello di business è semplice: supermercati, ristoranti, panetterie e altri attori del settore alimentare caricano i loro prodotti alimentari invenduti sulla piattaforma Too Good To Go, dove gli utenti connessi all’app possono navigare e acquistare i prodotti a circa un terzo del prezzo. Molto più che una situazione win/win, dice Lucie: piuttosto, un “win, win, win” grazie alle notevoli ricadute positive in termini di sostenibilità che ne derivano sotto molti aspetti: cittadinanza aziendale, promozione di azioni socialmente responsabili, una minore impronta di carbonio, per citarne solo alcuni.

I benefici dell’app sono davvero evidenti e di vasta portata, potenzialmente in grado di modificare le nostre vite, secondo Lucie Basch, nominata come una delle “100 donne che stanno cambiando il mondo” dalla rivista Challenges nel 2020. Essendosi posta la domanda “Che cosa succederebbe se tutto il mondo lottasse contro lo spreco dei rifiuti?”, l’imprenditrice ha iniziato a esplorare questa possibilità, utilizzando l’istruzione come motore fondamentale per promuovere consapevolezza sugli sprechi. Partendo dai giovanissimi, Too Good to Go sta lanciando una campagna mirata a educare i bambini nelle scuole sull’inutilità dei rifiuti e ha avviato una rete, #MaVilleAntiGaspi*, per indurre i consigli comunali a proporre le proprie politiche anti-spreco.

Nel gennaio 2020, Too Good To Go ha sostenuto il Patto anti-spreco firmato da 60 attori agroalimentari con il Ministero dell’Agricoltura e della Transizione Ecologica sulle date di scadenza e di utilizzo. L’accordo a livello europeo è al centro di una campagna di sensibilizzazione nazionale e sostiene l’utilizzo di un nuovo pittogramma da mettere sulle etichette degli alimenti, per rendere più visibili le date di scadenza. Nell’ambito dell’accordo, i supermercati stanno creando corsie anti-spreco.

L’azienda ha anche pubblicato una guida per i consumatori e i produttori alimentari che stabilisce i principi della lotta allo spreco alimentare e sta lavorando a stretto contatto con il governo francese sulla legislazione per l’economia circolare.

Durante la pandemia di Covid, Too Good To Go è stata in grado di aiutare i produttori di cibo e i distributori a vendere le loro scorte dopo la chiusura dei ristoranti e di aiutare i supermercati a preparare cestini con beni di prima necessità, che hanno permesso agli acquirenti di ridurre il tempo trascorso nelle corsie. Il personale di Too Good To Go ha lavorato da casa quando possibile e in ufficio sono stati usati gel, mascherine e disinfettante. Gli adesivi sul pavimento hanno aiutato il personale a mantenere il necessario distanziamento e un’unità sanitaria specializzata ha monitorato la loro forma fisica e il loro benessere.

Al lavoro, data la ragion d’essere della propria azienda, la responsabilità sociale d’impresa (RSI) è una seconda natura per lo staff di Too Good To Go; il loro unico obiettivo è ridurre l’impronta di carbonio dell’azienda. Tutti i telefoni professionali, ad esempio, sono modelli ricondizionati da Back Market. Come amministratore, Lucie Basch è ambasciatrice dell’RSI ovunque vada, cercando di coinvolgere il personale in dibattiti stimolanti e incoraggiando l’”innovazione sostenibile“. Il suo obiettivo è quello di promuovere la felicità nel proprio luogo di lavoro al fine di assicurare il benessere per tutti.

*  #Lamiacittàcontrolospreco