Cambia lingua: EN
Storie di sostenibilità:

Comunità

Diffondere iniziative con un impatto positivo su comunità e territori

Il concetto di Community acquisisce crescente importanza fra le Pmi

La pandemia di Covid-19 ha reso sempre più cruciale e importante il ruolo delle aziende all’interno delle comunità in cui lavorano. Quello della “community” è un concetto entrato ormai nella mission di molte società, sia grandi che piccole. Il tema abbraccia non solo la “sostenibilità” sul piano ambientale, quindi le ricadute positive nelle aree in cui le aziende operano, ma soprattutto il benessere stesso delle comunità. In Europa molte aziende hanno posto l’attenzione alle comunità in cui operano in cima alla lista delle loro priorità. Un esempio è quello dell’azienda francese di comunicazione digitale, NovaSanco, che dalla sua fondazione si è dimostrata particolarmente attenta alle esigenze delle persone affette da disabilità. Creata nel 2016, l’azienda impiega meno di un anno per ottenere lo status di Adapted Company, riconoscimento altamente regolamentato che consente a una struttura di adattare le condizioni di lavoro alle esigenze dei propri dipendenti con disabilità. Oggi, con l’80 per cento dei dipendenti affetti da disabilità, NovaSanco dimostra che le professioni high-tech sono accessibili a tutti e dà un significato alla comunicazione digitale dei propri clienti. Data la sua esperienza, NovaSanco fornisce inoltre alle aziende una soluzione chiavi in ​​mano per rendere i propri siti web accessibili alle persone con disabilità. Durante la pandemia, l’azienda ha inoltre realizzato un film sulle conseguenze del Covid sulle persone disabili, contribuendo a diffondere maggiore consapevolezza e solidarietà su un tema particolarmente delicato e complesso. Sempre in Francia, Son Café è un torrefattore e distributore di soluzioni per il caffè che, attraverso il suo modello di business, genera fondi per integrare un programma di microcredito One Cup One Cent che aiuta a sollevare le popolazioni rurali dei paesi subtropicali fuori dai confini della povertà. In Italia appare significativo anche il caso di Agrimad: nata nel 1984 come allevamento di suini allo stato brado, l’azienda calabrese ha scelto di porre la comunità al centro dell’attività. L’azienda negli anni ha ampliato la propria attività alla coltivazione dell’olivo e del peperoncino calabrese. Ancora di più durante l’emergenza Covid, Agrimad ha deciso di attivare iniziative aperte e utili a tutto il territorio di riferimento e non solo ai propri dipendenti, ponendo al centro degli obiettivi aziendali la salute dei lavoratori, dei familiari e della comunità. Inoltre, durante la pandemia di Covid-19, Flamma SpA – azienda farmaceutica fondata a Bergamo nel 1950 – ha attivato un’apposita polizza assicurativa a copertura di chi fosse contagiato offrendo un contributo per spese e sostegno al reddito per la gestione familiare; l’azienda è subito passata anche a una campagna di raccolta fondi a sostegno dell’Ospedale di Bergamo: i dipendenti hanno potuto donare le proprie ore lavorate o ferie e congedi.