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Storie di sostenibilità:

Ambiente

Contribuire a obiettivi importanti, come la riduzione delle emissioni di gas serra e l'economia circolare

Sostenibilità e “green economy”: le aziende leader del settore

In un mondo sempre più sensibile alle tematiche ambientali, negli ultimi anni si sono moltiplicati i casi di imprese che fanno del rispetto dell’ambiente uno dei pilastri del loro business. Centrale in tal senso è il concetto di “sostenibilità”, utilizzato per la prima volta nel 1992 durante la prima Conferenza delle Nazioni Unite sull’ambiente e la cui definizione è “condizione di un modello di sviluppo in grado di assicurare il soddisfacimento dei bisogni della generazione presente senza compromettere la possibilità delle generazioni future di realizzare i propri”. A partire da questa prima definizione, centrata soprattutto sull’ecologia, il termine ha subito una graduale evoluzione ed oggi viene utilizzato con un significato più ampio che abbraccia l’ambiente e che lo mette in relazione con l’economia e la società. È in un tale contesto che prende forma il concetto di economia sostenibile, diventata ormai un parametro imprescindibile per ogni azienda che si rispetti, indipendentemente dal settore in cui opera. Lungi dall’avere una connotazione morale o utopistica, con la minaccia crescente del cambiamento climatico la “green economy” è diventata negli anni una necessità per garantire l’equilibrio fra sviluppo e ambiente.

Anche la Commissione europea si è occupata di definire che cosa sia, specificando che si può intendere come “un’economia che genera crescita, crea lavoro e sradica la povertà investendo e salvaguardando le risorse del capitale naturale da cui dipende la sopravvivenza del nostro pianeta”. Oltre che il rispetto di determinati parametri, la “green economy” porta con sé anche una serie di vantaggi tangibili sia per le imprese che per la società: ripensando al modello di produzione, per le prime sarà infatti possibile ridurre anche i costi di produzione e di smaltimento, e sono molti gli esempi di aziende che hanno ridotto gli sprechi grazie alla riconversione di alcuni reparti; grazie all’adozione del modello “green”, numerose aziende hanno inoltre registrato un aumento delle vendite; ancora, l’adesione al modello della “green economy” ha consentito la creazione di nuovi posti di lavoro: esistono numerosi esempi legati a questo fenomeno, che comprendono figure come i project manager, i consulenti, ma anche gli impiantisti e gli installatori, mentre molte aziende hanno assunto consulenti grazie ai quali capire come invertire il processo di inquinamento e adeguare i propri stabilimenti al sistema dell’economia verde.

Dalla riduzione del consumo di energia al riciclo e recupero dei materiali, fino all’adozione di modelli di economia circolare: sono molti gli esempi in tal senso che costellano il mondo imprenditoriale. Tra questi, per restare in Europa, citiamo la cooperativa italiana Ènostra, fornitore di energia che vende ai propri soci solo elettricità rinnovabile proveniente da impianti fotovoltaici, eolici e idroelettrici con garanzia d’origine. L’impresa acquista energia solo da imprese e impianti sostenibili, prediligendo realtà di produzione legate alle comunità locali e favorendo la crescita della quota di energia da fonti rinnovabili nel mix energetico nazionale, offrendo ai suoi soci servizi di efficientamento, realizzazione impianti fotovoltaici e monitoraggio dei consumi per la riduzione degli stessi. Tra gli obiettivi della sua mission, Ènostra prevede anche la creazione di occasioni di partecipazione e coinvolgimento dei singoli e delle reti sociali a favore della transizione energetica dal basso. Altri esempi sono Hydromx, azienda fondata in Turchia nel 2000, che ha sviluppato un fluido che fa risparmiare energia riducendo il tempo necessario per riscaldare o raffreddare le case, aiutando a risparmiare sulla bolletta energetica e ridurre le emissioni di CO2; e Targa Telematics, società di IT che sviluppa soluzioni high-tech da oltre 20 anni per consentire ad aziende, organizzazioni e comunità di cogliere appieno il potenziale della connettività delle cose. In Scozia, ilka – specializzato in design grafico, branding, design della comunicazione, strategia – è uno studio di branding e comunicazione sostenibile che utilizza il design per avere un impatto positivo sull’uomo e sull’ambiente.